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BM / Belluno – Musile

SERIE B – CADUTA ROVINOSA A BELLUNO (28-22)

Una sconfitta preannunciata: questo potrebbe essere il trailer del ko rimediato nella trasferta a Belluno dello scorso sabato. Ad un impegno venuto a mancare durante le vacanze natalizie – ed in generale nell’ultimo mese – ha fatto seguito un’inevitabile prestazione scialba e sottotono. Le numerose assenze non devono essere di certo un alibi per una squadra che si è presentata a ranghi ridotti, ma soprattutto arrendevole, con poche (e disordinate) idee e con una condizione fisica precaria.
Starting Seven: Ferrotti, Talon, Ferronato, Montagner, Berto, Gasparini, Codispoti
E pensare che l’inizio della contesa sorride totalmente a favore degli ospiti: 4 reti di Ferronato consentono a Musile di partire con il piede sull’acceleratore (1-5 al 6′).
Un’inusuale sosta ai box per Gasparini, costretto a tornare negli spogliatoi, rompe i già fragili equilibri della linea difensiva neroverde: al 12′ Belluno impatta sul 5-5.
La Firex, oltre ad acquisire maggiore pericolosità offensiva con alcuni cambi, riesce ad arginare al meglio le principali bocche da fuoco musilensi, provocando numerose palle perse convertite in facili
realizzazioni in seconda fase (13-10 al 25′). Negli ultimi cinque minuti della frazione le due formazioni ribattono colpo su colpo alle reti avversarie: all’intervallo Belluno comanda 16-13.
Come ad inizio partita, è Ferronato a tenere a galla i suoi con alcune conclusioni vincenti dalla distanza (19-17 al 42′). Rispetto al primo tempo, Musile regge con maggiore veemenza in difesa, ma nell’altra
metà-campo continua a fare tanta (troppa) fatica solo nel costruire valide trame di gioco.
La Firex, dopo alcuni minuti di assestamento, riprende a macinare realizzazioni sull’asse Fracas-Ongaro (23-18 al 49′).
Nell’ultima fase dell’incontro è solo Montagner, con tre gol, a provare a tenere vive le speranze ospiti, ma Belluno continua a colpire con estrema facilità la porta di Ferrotti. L’ultima rete di Berto serve solo per diminuire il gap conclusivo: termina 28-22.
TABELLINO MUSILE: Berto 4, Bincoletto, Bresolin, Codispoti 1, Ferronato 7, Ferrotti, Gasparini 1, Marian 1, Miotto, Montagner 8, Simonetto, Talon
CLASSIFICA: Algund 14, Dossobuono 14, Venezia 13, Oriago 13*, Musile 12, Malo 11, Torri 10*, Padova 10, Belluno 8, Campoformido 4, Schio 3, Povegliano 0. (* 1 partita in più / ** 2 partite in più)

BM / Musile – Algund

MUSILE SCIUPA TUTTO E CROLLA NEL SECONDO TEMPO

Seconda battuta d’arresto consecutiva tra le mure amiche per la Pallamano Musile (2° nelle ultime 3 gare disputate) che va a vanificare la straordinaria vittoria ottenuta la scorsa settimana a Dossobuono.
Ad un primo tempo di buon livello (12-9), ha fatto da contraltare una pessima seconda frazione di gioco: idee confuse in attacco ed una fase difensiva che ha fatto acqua da tutte le parti, hanno dato il là alla rimonta e alla meritata vittoria dell’Algund (20-24, il risultato finale).
Gli alto-atesini, con questo successo, raggiungono proprio Musile a quota 12 in classifica.
Starting Seven: Bresolin, Marian, Ferronato, Montagner L., Berto, Gasparini, Mutton
Musile si presenta allo scontro al vertice senza gli indisponibili Marco Boem ed Edoardo Montagner. Nonostante le assenze, la capolista del campionato affronta con buon impeto la partita: l’equilibrio in campo regna sovrano ed al 15′ i padroni di casa sono avanti di una sola lunghezza (6-5).
Un piccolo blackout, causato da alcune banali palle perse musilensi, permette agli ospiti di ribaltare la situazione (6-8 al 20′).
Il finale di frazione, tuttavia, è tutto a tinte rossoblù: trascinati da quattro reti di Ferronato (top scorer della partita con 11 gol), Musile confeziona un break di 6-1 ed al 30′ il tabellone dice 12-9.
Tornati dagli spogliatoi, l’Algund cambia assetto tattico difensivo e per i locali è notte fonda: al 36′ gli alto-atesini mettono la freccia avanti (13-14).
Grazie al buon lavoro svolto da Mutton sulla linea dei 6 metri, nel procurarsi diversi falli a tu per tu con il portiere ospite, Musile riesce almeno a muovere il tabellino su rigore (17-16 al 44′).
Oltre ai problemi cronici offensivi, dove la confusione e la chiara mancanza di idee e scelte logiche la fanno da padrona, pure nell’altra metà campo Algund ha vita facile nell’imporre il proprio ritmo e trovare valide soluzione al tiro con i propri esterni. Una fase difensiva poco consistente non consente ai portieri rossoblù di garantire il consueto apporto tra i pali: i tirolesi operano il contro-sorpasso ed, al 52′, toccano addirittura il +3 (19-22).
Gli ultimi minuti dell’incontro proseguono sulla stessa falsariga: nonostante alcune superiorità numeriche a vantaggio della squadra di coach Zanette, Musile riesce andare a segno solo una volta con Montagner L. Sono, infine, Costa e Carli a chiudere la pratica ed a consegnare il successo meritato agli ospiti: termina 20-24.
TABELLINO MUSILE: Berto 3, Bincoletto, Bresolin, Bressan, Cadamuro, Codispoti, Coghetto, Ferronato 11, Ferrotti, Gasparini, Marian 1, Miotto, Montagner L. 3, Mutton 2, Simonetto, Talon.

CLASSIFICA: Algund 12, Dossobuono 12, * MUSILE 12, ** Oriago 10, Torri 10, Padova 10, Malo 9, *** Venezia 9, Belluno 6, Campoformido 4, Schio 3, Povegliano 0. (* 1 partita in più / ** 2 partite in più / *** 2 partite in meno)

U17 / Oriago – Musile

ORIAGO PREVALE NEL DERBY “FISICO” CONTRO MUSILE

Termina con una sconfitta il 2019 degli Under 17 della Pallamano Musile: i giovani rossoblù, infatti, hanno ceduto 23-10 al cospetto della Pallamano Oriago, attualmente terza forza del campionato.
Una prova a due volti per la squadra allenata da Andrea Ferronato: alla migliore prova collettiva difensiva della stagione, ha fatto da contraltare una prestazione davvero scadente nella fase offensiva.
Come ci si aspetta dai consueti derby tra le due squadre, l’intensità ed i contatti fisici sono molto elevati sin dalle battute iniziali (3-2 al 7′, dopo una bella conclusione dai 9 metri di Busato).
Sale in cattedra, tra le fila dell’Oriago, il terzino Marsilio (già impiegato con costanza in prima squadra): i padroni di casa toccano il +4 al 14′ (7-3). Gli risponde subito Marian: gli ospiti, nei successivi 15 minuti, non riusciranno più a trovare la via del gol. La buona difesa musilense, trascinata da Bergamin al centro, fa sì che lo scarto non si dilati eccessivamente: un 7 metri di Ferrotti, quasi a tempo scaduto, fissa il punteggio sull’11-4 al 30′.
Il secondo tempo scorre sulla falsariga del primo: Musile, molto efficace in fase difensiva, non riesce a sfruttare le numerose palle recuperate per assottigliare con maggiore veemenza il gap (12-6 al 38′). Di lì in avanti un nuovo blackout offensivo, provocato anche da alcuni ottimi interventi del portiere di casa, non lascia scampo agli ospiti che scivolano sul -12 (18-6 al 52′).
Negli ultimi scampoli di partita, Lorenzon e compagni ritrovano maggiore lucidità e riescono, perlomeno, a raggiungere la doppia cifra sul tabellone: la partita termina 23-10.
Il commento di coach Andrea Ferronato: “In tutta onestà è una partita che mi risulta abbastanza difficile da analizzare. Non posso imputare nulla ai ragazzi per quanto riguarda l’impegno ed il sacrificio profuso in campo: abbiamo tenuto a 23 reti il loro attacco che, prima di domenica, viaggiava a 31,5 gol segnati di media. A parte alcune collaborazioni saltate, dietro siamo stati quasi perfetti per l’intero arco del match. Mi dispiace, semmai, aver subito più di 20 gol dopo uno sforzo collettivo così consistente. Per questo, pretendo che anche i nostri portieri alzino il loro livello di gioco nelle prossime partite per andare di pari passo con il resto della squadra.
D’altra parte, le 10 reti messe a segno sono un numero gravemente insufficiente. Il nostro principale problema è stato aver giocato tutti i 60 minuti sotto ritmo, non riuscendo mai a creare soluzioni facili ed eccessivi pericoli alla retroguardia dell’Oriago. Oltre alla mancanza di velocità nel giro palla contro la loro 6-0, siamo stati carenti nell’andare a concretizzare tutti i recuperi che la nostra ha prodotto per tutta la partita: sia in 2° fase che a tu per tu con il portiere, non abbiamo mai avuto la giusta dose di cattiveria e determinazione.
Ora, ci aspettano 20 giorni prima di tornare sul parquet: durante le vacanze di Natale non ci fermeremo ed abbiamo già impostato sei allenamenti, segno che la volontà dell’intero gruppo è quella di continuare a faticare in palestra per lavorare sui nostri difetti e per perfezionare gli attuali pregi.
Cercheremo di presentarci ad Oderzo (12 gennaio) nelle migliori condizioni fisiche e mentali possibili per giocare una partita seria contro un avversario che ci precede in classifica di soli due punti”.

TABELLINO MUSILE: Basso, Bergamin 1, Billotto, Busato 4, Cadamuro, De Ceglia 1, Jovanovic, Lorenzon 2, Marian 2, Momesso, Simonella, Tonet, Zhou.

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