Skip to content

U17 / Musile – Belluno

MUSILE TRAVOLGE BELLUNO E RITROVA LA VITTORIA
Importante prestazione degli Under 17 che prevalgono di larga misura contro Belluno 35-12, al termine di una partita mai stata in discussione e condotta sin dalle prime battute.
Nonostante l’assenza di Giacomo Marian e le condizione fisiche precarie di Alessandro Lorenzon (già out contro Oderzo settimana scorsa), i ragazzi di Andrea Ferronato si sono imposti con autorità, sciorinando soprattutto buone trame di gioco collettive in seconda fase.
I padroni di casa partono con un assetto difensivo aggressivo che produce subito tanti recuperi: quattro reti di Momesso, oltre ad alcuni ottimi interventi di Simonella tra i pali, permettono a Musile di creare subito il break che “spacca” la partita (8-0 al 14′).
Già a metà prima frazione cominciano le prime rotazioni in casa rossoblu: la difesa si mantiene su buoni livelli, mentre in fase offensiva spesso si sprecano diverse buone situazioni a tu per tu con il portiere ospite (al 30′, Musile 14-3 Belluno).
Durante l’intervallo, il coach musilense cerca di mantenere alta la concentrazione per limitare alcuni banali errori tecnici: la squadra rientra in campo con il giusto piglio ed, al 36′, la gara è già in cassaforte (22-3). Da segnalare la prima rete ufficiale – all’esordio – per Sami Jabara.
Busato (top scorer con 11 reti) e De Ceglia continuano a bucare la rete nell’ultima parte della contesa. Nonostante il buon impatto di Billotto in porta, la difesa musilense – apparsa in questa fase un po’ troppo “allegra” – concede eccessive libertà ai tiratori bellunesi, permettendo alla
Firex di raggiungere e superare quota 10 sul tabellone.
La partita termina 35-12 per Musile, che torna a muovere così la classifica dopo 7 partite di astinenza dalla vittoria.
Il commento di coach Andrea Ferronato: “Sono soddisfatto di quanto visto sul campo, dell’abnegazione e dello spirito di sacrificio messo in campo dai ragazzi. Siamo in un periodo sfortunato dal punto di vista degli infortuni e delle assenze, ma la squadra ha dimostrato segnali di crescita davvero importanti rispetto alla gara giocata all’andata a Belluno.
Negli ultimi tre mesi i ragazzi sono evoluti sia dal punto di vista tecnico-individuale, che da quello dell’impatto fisico sulla partita, ma non dobbiamo accontentarci: i margini di miglioramento sono ancora ampissimi e dobbiamo continuare a lavorare con questa intensità e
determinazione per finire la prima parte di stagione al meglio delle nostre possibilità. Questa vittoria è un ‘premio’ per l’impegno che abbiamo messo in palestra, soprattutto in questo ultimo periodo.
A dispetto del largo scarto finale, ci sono stati in ogni caso dei cali di concentrazione – in entrambe le fasi del gioco difensiva ed offensiva – che non possiamo assolutamente permetterci, a maggior ragione per una squadra come la nostra che non è abituata a vincere ogni settimana. Tutto ciò ci deve servire da insegnamento per il prosieguo del nostro
campionato.”


TABELLINO MUSILE: Basso 3, Bergamin 5, Billotto, Busato 11, Cadamuro 2, De Ceglia 7, Jabara 1, Lorenzon 1, Momesso 6, Simonella, Tonet, Zhou 1.

BM / Belluno – Musile

SERIE B – CADUTA ROVINOSA A BELLUNO (28-22)

Una sconfitta preannunciata: questo potrebbe essere il trailer del ko rimediato nella trasferta a Belluno dello scorso sabato. Ad un impegno venuto a mancare durante le vacanze natalizie – ed in generale nell’ultimo mese – ha fatto seguito un’inevitabile prestazione scialba e sottotono. Le numerose assenze non devono essere di certo un alibi per una squadra che si è presentata a ranghi ridotti, ma soprattutto arrendevole, con poche (e disordinate) idee e con una condizione fisica precaria.
Starting Seven: Ferrotti, Talon, Ferronato, Montagner, Berto, Gasparini, Codispoti
E pensare che l’inizio della contesa sorride totalmente a favore degli ospiti: 4 reti di Ferronato consentono a Musile di partire con il piede sull’acceleratore (1-5 al 6′).
Un’inusuale sosta ai box per Gasparini, costretto a tornare negli spogliatoi, rompe i già fragili equilibri della linea difensiva neroverde: al 12′ Belluno impatta sul 5-5.
La Firex, oltre ad acquisire maggiore pericolosità offensiva con alcuni cambi, riesce ad arginare al meglio le principali bocche da fuoco musilensi, provocando numerose palle perse convertite in facili
realizzazioni in seconda fase (13-10 al 25′). Negli ultimi cinque minuti della frazione le due formazioni ribattono colpo su colpo alle reti avversarie: all’intervallo Belluno comanda 16-13.
Come ad inizio partita, è Ferronato a tenere a galla i suoi con alcune conclusioni vincenti dalla distanza (19-17 al 42′). Rispetto al primo tempo, Musile regge con maggiore veemenza in difesa, ma nell’altra
metà-campo continua a fare tanta (troppa) fatica solo nel costruire valide trame di gioco.
La Firex, dopo alcuni minuti di assestamento, riprende a macinare realizzazioni sull’asse Fracas-Ongaro (23-18 al 49′).
Nell’ultima fase dell’incontro è solo Montagner, con tre gol, a provare a tenere vive le speranze ospiti, ma Belluno continua a colpire con estrema facilità la porta di Ferrotti. L’ultima rete di Berto serve solo per diminuire il gap conclusivo: termina 28-22.
TABELLINO MUSILE: Berto 4, Bincoletto, Bresolin, Codispoti 1, Ferronato 7, Ferrotti, Gasparini 1, Marian 1, Miotto, Montagner 8, Simonetto, Talon
CLASSIFICA: Algund 14, Dossobuono 14, Venezia 13, Oriago 13*, Musile 12, Malo 11, Torri 10*, Padova 10, Belluno 8, Campoformido 4, Schio 3, Povegliano 0. (* 1 partita in più / ** 2 partite in più)

BM / Musile – Algund

MUSILE SCIUPA TUTTO E CROLLA NEL SECONDO TEMPO

Seconda battuta d’arresto consecutiva tra le mure amiche per la Pallamano Musile (2° nelle ultime 3 gare disputate) che va a vanificare la straordinaria vittoria ottenuta la scorsa settimana a Dossobuono.
Ad un primo tempo di buon livello (12-9), ha fatto da contraltare una pessima seconda frazione di gioco: idee confuse in attacco ed una fase difensiva che ha fatto acqua da tutte le parti, hanno dato il là alla rimonta e alla meritata vittoria dell’Algund (20-24, il risultato finale).
Gli alto-atesini, con questo successo, raggiungono proprio Musile a quota 12 in classifica.
Starting Seven: Bresolin, Marian, Ferronato, Montagner L., Berto, Gasparini, Mutton
Musile si presenta allo scontro al vertice senza gli indisponibili Marco Boem ed Edoardo Montagner. Nonostante le assenze, la capolista del campionato affronta con buon impeto la partita: l’equilibrio in campo regna sovrano ed al 15′ i padroni di casa sono avanti di una sola lunghezza (6-5).
Un piccolo blackout, causato da alcune banali palle perse musilensi, permette agli ospiti di ribaltare la situazione (6-8 al 20′).
Il finale di frazione, tuttavia, è tutto a tinte rossoblù: trascinati da quattro reti di Ferronato (top scorer della partita con 11 gol), Musile confeziona un break di 6-1 ed al 30′ il tabellone dice 12-9.
Tornati dagli spogliatoi, l’Algund cambia assetto tattico difensivo e per i locali è notte fonda: al 36′ gli alto-atesini mettono la freccia avanti (13-14).
Grazie al buon lavoro svolto da Mutton sulla linea dei 6 metri, nel procurarsi diversi falli a tu per tu con il portiere ospite, Musile riesce almeno a muovere il tabellino su rigore (17-16 al 44′).
Oltre ai problemi cronici offensivi, dove la confusione e la chiara mancanza di idee e scelte logiche la fanno da padrona, pure nell’altra metà campo Algund ha vita facile nell’imporre il proprio ritmo e trovare valide soluzione al tiro con i propri esterni. Una fase difensiva poco consistente non consente ai portieri rossoblù di garantire il consueto apporto tra i pali: i tirolesi operano il contro-sorpasso ed, al 52′, toccano addirittura il +3 (19-22).
Gli ultimi minuti dell’incontro proseguono sulla stessa falsariga: nonostante alcune superiorità numeriche a vantaggio della squadra di coach Zanette, Musile riesce andare a segno solo una volta con Montagner L. Sono, infine, Costa e Carli a chiudere la pratica ed a consegnare il successo meritato agli ospiti: termina 20-24.
TABELLINO MUSILE: Berto 3, Bincoletto, Bresolin, Bressan, Cadamuro, Codispoti, Coghetto, Ferronato 11, Ferrotti, Gasparini, Marian 1, Miotto, Montagner L. 3, Mutton 2, Simonetto, Talon.

CLASSIFICA: Algund 12, Dossobuono 12, * MUSILE 12, ** Oriago 10, Torri 10, Padova 10, Malo 9, *** Venezia 9, Belluno 6, Campoformido 4, Schio 3, Povegliano 0. (* 1 partita in più / ** 2 partite in più / *** 2 partite in meno)

U17 / Oriago – Musile

ORIAGO PREVALE NEL DERBY “FISICO” CONTRO MUSILE

Termina con una sconfitta il 2019 degli Under 17 della Pallamano Musile: i giovani rossoblù, infatti, hanno ceduto 23-10 al cospetto della Pallamano Oriago, attualmente terza forza del campionato.
Una prova a due volti per la squadra allenata da Andrea Ferronato: alla migliore prova collettiva difensiva della stagione, ha fatto da contraltare una prestazione davvero scadente nella fase offensiva.
Come ci si aspetta dai consueti derby tra le due squadre, l’intensità ed i contatti fisici sono molto elevati sin dalle battute iniziali (3-2 al 7′, dopo una bella conclusione dai 9 metri di Busato).
Sale in cattedra, tra le fila dell’Oriago, il terzino Marsilio (già impiegato con costanza in prima squadra): i padroni di casa toccano il +4 al 14′ (7-3). Gli risponde subito Marian: gli ospiti, nei successivi 15 minuti, non riusciranno più a trovare la via del gol. La buona difesa musilense, trascinata da Bergamin al centro, fa sì che lo scarto non si dilati eccessivamente: un 7 metri di Ferrotti, quasi a tempo scaduto, fissa il punteggio sull’11-4 al 30′.
Il secondo tempo scorre sulla falsariga del primo: Musile, molto efficace in fase difensiva, non riesce a sfruttare le numerose palle recuperate per assottigliare con maggiore veemenza il gap (12-6 al 38′). Di lì in avanti un nuovo blackout offensivo, provocato anche da alcuni ottimi interventi del portiere di casa, non lascia scampo agli ospiti che scivolano sul -12 (18-6 al 52′).
Negli ultimi scampoli di partita, Lorenzon e compagni ritrovano maggiore lucidità e riescono, perlomeno, a raggiungere la doppia cifra sul tabellone: la partita termina 23-10.
Il commento di coach Andrea Ferronato: “In tutta onestà è una partita che mi risulta abbastanza difficile da analizzare. Non posso imputare nulla ai ragazzi per quanto riguarda l’impegno ed il sacrificio profuso in campo: abbiamo tenuto a 23 reti il loro attacco che, prima di domenica, viaggiava a 31,5 gol segnati di media. A parte alcune collaborazioni saltate, dietro siamo stati quasi perfetti per l’intero arco del match. Mi dispiace, semmai, aver subito più di 20 gol dopo uno sforzo collettivo così consistente. Per questo, pretendo che anche i nostri portieri alzino il loro livello di gioco nelle prossime partite per andare di pari passo con il resto della squadra.
D’altra parte, le 10 reti messe a segno sono un numero gravemente insufficiente. Il nostro principale problema è stato aver giocato tutti i 60 minuti sotto ritmo, non riuscendo mai a creare soluzioni facili ed eccessivi pericoli alla retroguardia dell’Oriago. Oltre alla mancanza di velocità nel giro palla contro la loro 6-0, siamo stati carenti nell’andare a concretizzare tutti i recuperi che la nostra ha prodotto per tutta la partita: sia in 2° fase che a tu per tu con il portiere, non abbiamo mai avuto la giusta dose di cattiveria e determinazione.
Ora, ci aspettano 20 giorni prima di tornare sul parquet: durante le vacanze di Natale non ci fermeremo ed abbiamo già impostato sei allenamenti, segno che la volontà dell’intero gruppo è quella di continuare a faticare in palestra per lavorare sui nostri difetti e per perfezionare gli attuali pregi.
Cercheremo di presentarci ad Oderzo (12 gennaio) nelle migliori condizioni fisiche e mentali possibili per giocare una partita seria contro un avversario che ci precede in classifica di soli due punti”.

TABELLINO MUSILE: Basso, Bergamin 1, Billotto, Busato 4, Cadamuro, De Ceglia 1, Jovanovic, Lorenzon 2, Marian 2, Momesso, Simonella, Tonet, Zhou.

U17M / Musile – Venezia

MUSILE S’INCHINA CONTRO LA SECONDA DELLA CLASSE

Gli Under 17 della Pallamano Musile confezionano una gagliarda prestazione contro il Cus Venezia, ma escono sconfitti 19-31. Un divario forse fin troppo ampio per quanto si è visto all’Arcostruttura: i ragazzi di Andrea Ferronato hanno disputato una partita di buon livello contro un avversario di gran lunga superiore dal punto di vista tecnico e fisico, attualmente posizionato al 2° posto in classifica.
L’avvio della contesa è davvero equilibrato: i padroni di casa rispondono colpo su colpo agli attacchi ospiti (3-3 al 10′).
Alcune disattenzioni difensive, unite al talento del terzino destro veneziano Zanon (12 gol stasera, al debutto stagionale), danno il là alla fuga dei più blasonati lagunari (4-13 al 22′). Tra gli ospiti in questo frangente di gara, oltre al già citato Zanon, a salire in cattedra è anche il portiere granata Rossi, autore di ottimi interventi tra i pali a sigillare la porta cussina.
Sistemate alcune imperfezioni tattiche in difesa, Musile si ricompatta e chiude il primo parziale sotto di nove lunghezze (6-15 al 30′): uno scarto eccessivo, considerata la buona mole di gioco offensiva prodotta da Marian e compagni.
Si torna in campo dopo l’intervallo e, finalmente, i tentativi dei musilensi cominciano ad andare a segno con maggiore frequenza: Busato e Lorenzon spingono i rossoblu al -7 (13-20 al 43′). Il divario resta il medesimo per altri cinque minuti (16-23 al 48′), con un Musile che battaglia ad armi pari contro un Cus Venezia che può vantare davvero tante frecce al proprio arco.
La formazione locale, a questo punto, comincia a pagare gli sforzi compiuti per restare più a lungo possibile in partita, seppure il suo esito non sia mai stato realmente in discussione. Nell’ultimo quinto di gara, i ragazzi di Sebastiano Varponi toccano il +13 (massimo vantaggio, 16-29 al 55′), ma Musile continua a lottare con tenacia fino all’ultimo secondo di gioco: Momesso, autore di un’ottima prova difensiva, sblocca il suo tabellino personale con due reti di pregevoli fattura, intervallate da un’altra bella conclusione vincente dalla posizione di terzino destro di De Ceglia. La partita si conclude sul 19-31 in favore del Cus Venezia.
Il commento di coach Andrea Ferronato: “Anche stasera abbiamo compiuto importanti progressi sotto il punto di vista del gioco organizzato. Eravamo consci del valore dei nostri avversari, in special modo di alcuni ragazzi veneziani ‘fuori categoria’ per l’Under 17, ma i miei ragazzi hanno combattuto a viso aperto e senza alcun timore riverenziale. Abbiamo sofferto meno del previsto la loro fisicità, questo significa che siamo in salute ed anche i dati atletici registrati in settimana sono stati confortevoli sotto questo punto di vista. I primi 15 minuti del secondo tempo sono stati, dal punto di vista offensivo, i migliori della stagione, mentre in difesa abbiamo sofferto un pochino più del previsto, soprattutto con la nostra 6-0 che a Trieste aveva ben figurato. Rispetto alle ultime partite, abbiamo limitato di molto le palle perse e, conseguentemente, i contropiedi subiti;
tuttavia, in alcuni frangenti, non siamo stati lucidi: in certe situazioni, specialmente sul nostro recupero palla, dobbiamo imparare ad essere meno precipitosi ed usare maggiormente la testa. Ora ci rimboccheremo le maniche e da lunedì torneremo in palestra per preparare, con la consueta serietà ed applicazione, l’ultima partita del 2019 (domenica 22 dicembre ad Oriago): finalmente si chiuderà questo ciclo “terribile” di gare (Jolly, Trieste, Venezia ed Oriago) dal quale, in ogni modo, ne stiamo uscendo rinforzati sotto tutti i punti di vista, a cominciare dall’autostima nei nostri mezzi. Speriamo di raccogliere presto i frutti di queste esperienze che abbiamo compiuto nell’ultimo mese di campionato: gennaio sarà il nostro mese della verità.”
TABELLINO MUSILE: Basso 1, Bergamin 1, Billotto, Busato 6, Cadamuro 1, De Ceglia 3, Jovanovic, Lorenzon 3, Marian 2, Momesso 2, Simonella, Tonet, Zhou.

BM / Dossobuono – Musile

CUORE E CARATTERE: MUSILE VINCE A DOSSOBUONO E RITROVA IL PRIMATO

Pesantissima affermazione esterna della Pallamano Musile che espugna il PalaDossobuono 26-27, al termine di una partita a dir poco emozionante. Gli uomini di coach Zanette, dopo aver rincorso i veronesi per tutta la gara, hanno firmato il sorpasso decisivo a 20” dalla fine e conquistato due punti fondamentali per la corsa al primo posto in classifica.
Starting Seven: Ferrotti, Talon, Ferronato, Montagner L., Berto, Simonetto, Mutton
Musile si presenta allo scontro al vertice senza Codispoti: al suo posto, fa il suo esordio da titolare Talon. Gli ospiti, come accade spesso in questo primo scorcio di stagione, partono abbastanza contratti: Rizzi e Zivelonghi lanciano i padroni di casa sul +6 al 15′ (10-4).
I musilensi non ci stanno e ritrovano con più costanza la via del gol: Berto, Montagner L. e Ferronato danno il là ad una parziale rimonta sul finire del primo tempo; una conclusione di Campostrini dai 7 metri fissa il punteggio sul 16-13 al 30′.
Perfezionati alcuni meccansimi difensivi non riusciti nella prima frazione di gioco, l’aggressività e la compattezza della retroguardia neroverde aumenta con il passare dei minuti. Nell’altra metà campo Montagner L., con 3 segnature consecutive, porta i suoi sul -2 (20-18 al 39′).
Zivelonghi e Berto si sfidano a suon di gol e la partita permane in equilibrio (25-24 al 48′). Le difese alzano ulteriormente il loro livello e a salire in cattedra, in casa musilense, è anche Ferrotti con alcuni fondamentali
interventi tra i pali.
Gli ultimi dieci minuti sono davvero palpitanti: Mutton sigla la parità a quota 25 al 50′. Passano 300 secondi prima di rivedere un altro gol: Zivelonghi firma il nuovo +1 al 55′ (26-25). Musile in attacco non riesce a trovare più lo specchio della porta, ma Dossobuono non ne approfitta per chiudere la partita.
Un sigillo di Ferronato, a 1’35” dalla conclusione, rimette in equilibrio le sorti dell’incontro (26-26). La Venplast sciupa l’ennesimo possesso e gli ospiti a 50” dalla fine recuperano il pallone: con calma e sangue freddo, Musile riesce a liberare al tiro Berto (top scorer con 10 reti) che va a segno per l’incredibile soprasso a 20” dal termine.
Dossobuono organizza in modo precipitoso l’ultima azione: Rizzi, con un tiro franco a tempo scaduto, ci prova ma il suo tentativo non va a buon fine.
Finisce 26-27 per la grande gioia dei ragazzi di coach Zanette che, con questa vittoria, agganciano proprio Dossobuono al primo posto in classifica.
Sabato prossimo (21 dicembre ore 19.00), presso l’Arcostruttura, Musile affronterà Algund in un altro scontro al vertice.
TABELLINO MUSILE: Berto 10, Bincoletto, Boem, Bresolin, Coghetto, Ferronato 5, Ferrotti, Gasparini 2, Marian A 1, Montagner L 6, Montagner E 1, Mutton 1, Simonetto 1, Talon. All. Mascia Zanette
CLASSIFICA: MUSILE 12, Dossobuono 12, Algund* 10, Torri 10, Malo 9, Venezia* 9, Oriago** 9, Padova* 8, Belluno* 6, Jolly* 4, Schio 3, Povegliano 0.
*una partita in meno
** una partita in più

BM / Musile – Malo

MUSILE TROPPO BRUTTO PER ESSERE VERO, MALO S’IMPONE CON MERITO

Battuta d’arresto per la Pallamano Musile che cede di misura (19-20) contro l’Handball Malo. La squadra di coach Mascia Zanette ha disputato una partita piena di alti e bassi e si è dovuta arrendere al termine di un finale di gara molto concitato.
Starting Seven: Ferrotti, Codispoti, Ferronato, Bressan, Montagner L., Gasparini, Mutton Per la 4° partita consecutiva, Musile deve fare i conti con delle assenze (out Berto per una distorsione alla caviglia). La partenza è tutta a tinte biancoblù: Malo sfrutta un approccio difensivo “soft” dei padroni di casa e dopo 5’ di gioco comanda 0-4. Sistemate alcune lacune tattiche, Musile si riorganizza e confeziona un parziale di 10-2 nel quale vanno a segno ripetutamente Codispoti e Montagner L.
Nel miglior momento della partita musilense, Gasparini e compagni devono fare i conti con qualche esclusione numerica di troppo: gli ospiti ne approfittano e chiudono il primo tempo avanti nel punteggio 11-12.
L’avvio di seconda frazione è tutto di marca locale: capitan Boem porta i suoi sul +3 (15-12). A quel punto si spegne la luce in fase offensiva, mentre nell’altra meta-campo Malo impatta e sciupa in diverse occasioni la possibilità di allungare il parziale: in questa fase si erge a protagonista Ferrotti, autore di molti interventi tra i pali.
Negli ultimi 10 minuti, la partita si “accende”: la contesa resta sui binari del perfetto equilibrio fino al 18-18, poi sono due conclusioni vincenti dell’ala destra maladense a condannare Musile alla prima sconfitta casalinga del campionato.
Nel prossimo turno Musile affronterà in trasferta l’Olimpica Dossobuono, capolista del torneo: per mantenere velleità di alta classifica, la squadra di coach Zanette è chiamata a fare punti domenica prossima per non perdere il treno delle prime della graduatoria. Di certo, servirà tutt’altra prestazione per prevalere sulla compagine veronese: maggiore “cattiveria” agonistica ed un approccio mentale alla partita differente, dovranno essere le basi per provare a sbancare il Palazzetto di Villafranca.

TABELLINO MUSILE: Bincoletto, Boem 1, Bresolin, Bressan, Cadamuro, Codispoti 2, Ferronato 3, Ferrotti, Gasparini 6, Marian 1, Montagner L. 3, Montagner E., Mutton 3, Sforzin, Simonetto, Talon.

CLASSIFICA: Dossobuono 12, Algund* 10, Musile 10, Venezia 9, Padova 8, Torri 8, Malo 7, Oriago*** 7, Belluno 6, Schio 3, Campoformido** 2, Povegliano 0.
* 1 partita in meno
** 2 partite in meno
*** 1 partita in più

U17M / Trieste – Musile

MUSILE PRENDE APPUNTI A TRIESTE

Come da pronostico, i ragazzi dell’Under 17 tornano a casa da Trieste con una sconfitta (35-17), ma al tempo stesso con diverse indicazioni positive ed altre sulle quali occorerà continuare a lavorare nelle prossime settimane. Contro la capolista del campionato, i giovani ragazzi (età media 14,6 anni) di Andrea Ferronato non hanno di certo sfigurato e sono usciti a fine match sotto gli applausi dei tanti sostenitori che si sono sobbarcati la lunga trasferta fino al PalaChiarbola.
Nonostante il chiaro divario fisico e tecnico, nel primo quarto della partita Musile gioca alla pari contro gli scudettati giocatori triestini (il blocco della squadra è formato dai Campioni d’Italia Under 15 2019): al 15’ gli ospiti sono sotto di una sola lunghezza, 6-5.
Purtroppo, la prima parte dell’incontro, è caratterizzata da banali palle perse che non permettono a Musile di riuscire a schierarsi con continuità a difesa schierata, vero punto di forza della giornata: i triestini sono abili ad approfittare degli errori musilensi ed a colpire con puntualità in seconda fase; da sottolineare, comunque, alcune ottime parate di Simonella, bravo ad evitare che il gap potesse allargarsi più del dovuto.
Busato e Marian, sfruttando delle buone geometrie offensive, provano a tenere a galla i rossoblù, ma il tabellone a fine primo tempo dice: Trieste 20-11 Musile.
L’approccio mentale dei primi 10/15 minuti del secondo tempo non rispecchia quello di inizio partita: i padroni di casa toccano il massimo vantaggio al 44’ (31-12). Sistemate alcune imperfezioni tattiche, e diminuita l’eccessiva frenesia in attacco, Musile chiude in crescendo l’ultima parte della gara.
A salire in cattedra sono soprattutto gli Under 15 rossoblù: con un Billotto finalmente tornato a buoni livelli tra i pali (52,3% di parate), spicca anche il contributo di Mateo Jovanovic (classe 2006) e Gregorio Basso (classe 2007), entrambi a segno dai 7 metri ed in grado di tenere il campo al livello dei loro compagni di squadra più “navigati”. Per il più piccolo dei fratelli Basso, si tratta della prima rete in Under 17: un bel traguardo raggiunto a soli 12 anni!
La partita scorre via fino al 60’ e si conclude sul risultato di 35-17 in favore di Trieste: un passivo forse eccessivo che non rende il giusto onore all’impegno profuso da tutto il collettivo musilense.
Il commento di coach Andrea Ferronato: “Ogni partita che passa, continuo a vedere una squadra in crescita: oggi abbiamo affrontato una corazzata come Trieste e abbiamo combattuto a viso aperto, senza timori. La nota più lieta, per quanto mi riguarda, è stata la nostra difesa 6-0 sui loro forti tiratori. Purtroppo, nella fase centrale del match tra il 15’ ed il 45’, non siamo stati bravi a gestire il pallone con la calma e la tranquillità che avevo richiesto in settimana, e Trieste ha avuto vita facile a colpirci in seconda fase. Stasera non posso imputare nulla ai ragazzi: anche in attacco, nonostante ci siano state diverse imprecisioni individuali tecniche, abbiamo migliorato i movimenti senza palla e trovato soluzioni più “pulite” al tiro. Dobbiamo cercare di essere più costanti sui 60 minuti e limitare al minimo i momenti in cui troviamo difficoltà ad attaccare difese fisiche come quella degli avversari odierni. La prossima partita con Venezia, seconda in classifica proprio alle spalle di Trieste, sarà un altro test che dovrà darci nuove risposte positive e che amplierà il nostro bagaglio di esperienza, in vista del girone di ritorno.”
TABELLINO MUSILE: Basso G. 1, Basso L. 1, Bergamin, Billotto, Busato 6, De Ceglia 2, Jovanovic 1, Lorenzon 2, Marian 4, Momesso, Simonella, Zhou.

A2F / Schenna – Musile

Musile perde a Merano contro Schenna 30-21, ma traendo nuove consapevolezze.
Nella partita di sabato 30 novembre, Musile scende in campo con qualche assenza importante e capitan Bruseghin febbricitante. Mentre Soldera risulta un po’ sottotono rispetto al solito, Colletto prende più coraggio e realizza soluzioni nuove, combattendo contro una difesa cinque-uno molto avanzata su Girardi. La prima fase di gioco però, è ancora troppo statica: le ragazze fanno difficoltà ad entrare in partita e ad adeguarsi alla difesa aggressiva. Il risultato infatti, stenta a decollare.
Nel secondo tempo, Musile trova equilibrio in difesa e pare sbloccarsi. La ripresa viene frenata da una brutta caduta di Bruseghin, che chiede il cambio, e da un paio di esclusioni da due minuti. La compagine veneziana ritrova il gioco di squadra e l’entusiasmo. Emerge il sostegno dalla panchina e tra ragazze in campo, che sembrava mancare durante gli ultimi match.
È dall’unione di squadra e dalla grinta manifestata in quest’ultima gara, che coach Zanette ripartirà per rimettere in carreggiata le sue ragazze.
Il prossimo appuntamento per l’A2 femminile è l’8 dicembre, alle ore 17:30, all’Arcostruttura di Musile di Piave, contro la Pallamano Cellini.
Schenna:
Dosser M. 12; Dosser A. 2; Dosser L. 6; Frei; Millebrand 1; Holzner 1; Innerhofer; Pfostl; Plotegher 2; Spottl; Stlefer; Wolf 6; Zippetlle.
All. L. Waldner
Musile:
Bardin; Bruseghin 3; Cancian 1; Carrer 4; Cavaliere 2; Colletto 4; Giacomel; Girardi 5; Gobbo; Mesa Aguirre; Pontillo; Soldera 2.
All. M. Zanette